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Bolletta gas e foto contatore via WhatsApp quando fidarsi

Hai sentito nominare diversi tipi di truffe, che “corrono” sia sul web sia attraverso l’utilizzo di app e dispositivi mobili.

Sembra che negli ultimi tempi le truffe si stiano diffondendo sempre di più, arrivando anche all’utilizzo di metodi subdoli, come i sistemi di messaggistica istantanea

Se hai un contatore del gas questo articolo potrebbe davvero interessarti, perché devi sapere come difenderti nel caso in cui dovesse arrivarti qualche strana richiesta.

BOLLETTA GAS E FOTO CONTATORE VIA WHATSAPP 

In particolare, ad alcuni utenti è arrivata la richiesta di inviare le foto del proprio contatore del gas viaWhatsApp

La notizia in merito a questa presunta truffa è arrivata da OptimaItalia, che avrebbe indicato come la stessa sia stata realizzata a di anni di Italgas Reti

La procedura attraverso la quale si manifesterebbe la truffa sarebbe la seguente: gli utenti riceverebbero un messaggio su WhatsApp, nella maggior parte dal numero 3465474011 o dal numero800945094 nel quale si farà la richiesta di inviare una foto del contatore del gas. 

Si giustificherebbe, sempre nel messaggio, la richiesta con l’indicazione della mancata lettura da parte di un tecnico da più di un anno. 

Nel messaggio spesso si indica anche di ricontattare il numero che inizia con 800, che però è risultato più volte irraggiungibile.

Potrai capire che con questi presupposti, si potrebbe pensare davvero ad una truffa ai danni deiconsumatori

BOLLETTA GAS E FOTO CONTATORE VIA WHATSAPP, QUANDO PENSARE ALLA TRUFFA 

In merito alla vicenda, il sito OptimaItalia ha specificato come ci sia stato il contatto da parte di MBS, la società che si occupa dell’attività di lettura dei contatori per il territorio di Roma, per conto di Italgas Reti. 

I numeri indicati sarebbero quelli di una rete di consulenza, che lavorerebbe effettivamente per l’azienda, dando un aiuto ai clienti nella lettura dei propri contatori. 

Tuttavia, tante persone rimangono ancora titubanti in merito alla possibilità di inviare la propria foto del contatore via WhatsApp, soprattutto perché non si sa a chi potrebbe essere stata trasmessa. 

Le recensioni, infatti, in merito ai numeri citati non sono moltissime, alcune non sono neppure negative, il che farebbe pensare che quanto è stato indicato dall’azienda potrebbe essere ancora valido. 

Alcuni, invece, non si sono fidati ed hanno evitato di inviare la foto del proprio contatore via WhatsApp al numero indicato. 

A questo punto potresti chiederti come comportarti di fronte a questa richiesta. 

BOLLETTA GAS E FOTO CONTATORE VIA WHATSAPP, COME COMPORTARTI 

In generale, possiamo consigliarti di comportarti sempre con prudenza, anche nel momento in cui dovessi ricevere una richiesta di inviare la foto del tuo contatore via WhatsApp. 

Infatti, anche se i dati del contatore possono sembrare poco significativi, in alcune situazioni potrebbero essere utilizzati da aziende terze per carpirti altre informazioni

Hai presente la situazione nella quale un operatore call center ti chiama dicendoti che “stai spendendo troppo” e proponendoti un nuovo contratto? Magari potrebbe usare il numero del tuo contatore, e i dati da te spediti, per raggirarti risultando quasi credibile! 

Per questo, nel caso in cui tu dovessi ricevere questa comunicazione via WhatsApp comportati così: 

  • Non inviare nulla attraverso l’app
  • Contatta il tuo gestore del gas per ottenere informazioni 

Esistono, infatti, servizi di comunicazione dei dati per la lettura via sms oppure attraverso altre app, ma ogni gestore avrà il proprio numero, e soprattutto spesso questo viene inserito all’interno del sito internet della compagnia stessa, o addirittura in bolletta. 

Quindi, se non sei sicuro, dovrai sempre cercare di perseguire una linea legata alla prudenza, per evitare di pentirti delle tue scelte in un secondo momento, magari pagandone le conseguenze.

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Disservizi telefonici

A chi non è capitato di rimanere senza linea telefonica o Adsl per giorni e chiamare in continuazione i numeri di servizi dei gestori senza riuscire a riottenere la linea. Ebbene questo piccolo articolo vuole darti informazioni su come fare.

Innanzitutto i disservizi sono  malfunzionamenti della linea che subisce interruzioni o intralci, lo stesso può essere dovuto:

– ad un problema presente nella linea telefonica; – alla linea fissa ADSL o alla fibra per un problema esterno o interno, ad esempio a causa di un modem mal funzionante;

– dalla mancata attivazione della linea telefonica;

– ad un ritardo nella migrazione da una compagnia telefonica verso un’altra.

Nel caso in cui c’è assenza di linea la prima cosa da fare è verificare che l’apparato telefonico sia correttamente collegato con la presa telefonica; che ci siano i filtri tra la linea telefonica e l’ADSL. Se non si riscontrato tali anomalie allora il disservizio è causato dalla compagnia e per lo stesso si può ottenere un risarcimento se il disservizio telefonico non viene risolto entro le 48 ore!!

Cosa Fare in questi casi

Innanzitutto chiamare il proprio gestore e segnalare il disservizio Di seguito i numeri delle compagnie telefoniche più utilizzate:

• 187 (servizio clienti Telecom)

• 155 (servizio clienti Wind Infostrada)

• 190 (servizio clienti Vodafone)

• 130 (servizio clienti Tiscali)

• 192193 (servizio clienti Fastweb)

Dopo la segnalazione verrà rilasciato un numero di reclamo da conservare. Se entro 3 giorni lavorativi il disservizio non si è risolto, contattaci!

Puoi farlo attraverso la sezione dedicata: MODULO CONTATTACI oppure chiama il numero 333 662 8175 o via mail all’indirizzo info@difesautenti.it.

Ti ricordiamo che la procedura di contestazione è fornita a titolo gratuito, e potrai attivarla con l’aiuto della nostra associazione di consumatori.

L’Autorità delle Telecomunicazioni potrà disporre il rimborso o lo storno delle somme non dovute, la corresponsione di un indennizzo, e/o il rimborso delle spese sostenute per la procedura e il ripristino.

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Segnalazione CRIF

La segnalazione alla Banca dati Crif si genera quando si è in ritardo con i pagamenti di rate di mutuo e/o fidi e/o carte revolving. La segnalazione scatta in automatico in presenza di ritardi ma deve essere comunicata dalla Banca o compagnie finanziarie.

Se questo non succede è possibile ricorrere ed ottenere un risarcimento!!!

Oggi il Ministero ha indicato, come nuovo parametro di segnalazione per la banca dati CRIF, la voce degli interessi, precisando che gli interessi vanno segnalati dal momento in cui diventano esigibili.

Pertanto gli interessi conteggiati ma non ancora esigibili (in corso d’anno) non vanno ricompresi nell’utilizzato del fido né rientrano nel computo degli scaduti.

Dal momento in cui gli interessi diventano esigibili:

– se il cliente non ha autorizzato l’addebito in conto e non ha provveduto al loro pagamento in altro modo, il debito da interessi va segnalato nella categoria di censimento “rischi a revoca”, valorizzando solo la classe dati “utilizzato”;

– se addebitati in conto in forza dell’autorizzazione del cliente, sono segnalati nell’importo “utilizzato” secondo le regole generali previste per i finanziamenti.

La nuova norma ha lo scopo principale di porre un freno all’anatocismo: la maturazione di interessi sugli interessi. Ma la stessa comporta per i correntisti il rischio di ritrovarsi iscritti alla CRIF anche per somme minime o per non aver comunicato alla banca di pagare gli interessi maturati sui fidi o mutui, direttamente dal conto corrente.

SE ANCHE TU SEI STATO SEGNALATO SCRIVICI ATTRAVERSO LA SEZIONE DEDICATA: MODULO CONTATTACI oppure chiama il numero 3349996810 o via mail all’indirizzo info@difesautenti.it.

TI AIUTEREMO AD OTTENERE LA CANCELLAZIONE ED IL RIMBORSO

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