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Archives for Difesa Utenti

Bollette dell’acqua : In arrivo novità per gli utenti morosi

L’ARERA  “’Autorità di Regolazione per Energia , Reti e Ambiente,” ha fissato le nuove regole per disporre la sospensione e risoluzione del contratto in caso di utenti  morosi, cioè non in regola coi pagamenti della fornitura idrica.

Dal gennaio 2020 queste regole saranno operative e finirà il far west che vede distacchi senza spiegazioni e senza avvisi.

Le misure adottate mirano al contenimento delle morosità nel rispetto dell’utente tenendo conto della situazione economico finanziaria dello stesso.

In particolare l’Arera precisa che anche in presenza di morosità i clienti appartenenti alle seguenti categorie non subiranno il distacco:

  • Utenti domestici residenti in documentato disagio economico
  • Utenze ad uso pubblico ( ospedali, case di cura e di assistenza, presidi operativi di emergenza, carceri, istituti scolastici).

Come avviene la sospensione?

Prima di qualsiasi distacco è previsto un iter ben preciso che la società idrica dovrà seguire per informare l’utente moroso che, in caso di mancato adeguamento, subirà il distacco della fornitura.

  • Sollecito bonario di pagamento, in forma cartacea o tramite PEC, che avverrà 10 giorni dopo la scadenza della fattura, fatto salvo i casi di richiesta di rateizzazione;
  • Costituzione in mora dopo 25 giorni dall’invio della fattura e dopo il sollecito di pagamento;
  • Rateizzazione dei pagamenti aventi durata minima 12 mesi.

Chi sarà soggetto al distacco in caso di morosità?

Gli utenti delle utenze domestiche che a seguito del sollecito non abbiano disposto il pagamento o richiesto rateizzazione e la sospensione idrica o la limitazione del flusso, dove possibile, sarà effettuata:

  • Entro 25 giorni dalla costituzione in mora se il mancato pagamento delle fatture non superi di 3 volte l’importo pari al corrispettivo annuo dovuto;
  • Entro 20 giorni, se il mancato pagamento delle fatture superi di 3 volte l’importo pari al corrispettivo annuo dovuto.

 Cosa cambia per le utenze condominiali?

Il gestore non può attivare la procedura di limitazione o sospensione della fornitura idrica a fronte di pagamenti parziali a condizione che questi ultimi siano effettuati entro la scadenza dei termini previsti nella comunicazione di costituzione in mora in un’unica soluzione e siano pari alla metà dell’importo dovuto.

Il gestore può disporre il distacco della fornitura, se entro 6 mesi dall’avvenuto pagamento parziale non si provveda al saldo del dovuto.

In conclusione

La sospensione idrica avverrà solo in seguito alla comunicazione del gestore, in assenza si potrà richiedere il risarcimento dei danni allo stesso anche in presenza di morosità.

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Biglietti per concerti e spettacoli, è guerra al secondary ticketing

 

Ti sarà capitato almeno una volta nella vita di voler vedere un concerto o uno spettacolo, ma di non trovare i biglietti, andati a ruba nel giro di pochi minuti.

Proprio per evitare che il bagarinaggio, effettuato sempre di più online, continui ad essere praticato senza problemi è stato apportato un emendamento alla legge di bilancio nel quale si cerca di portare avanti la guerra contro il secondary ticketing, letteralmente la rivendita di biglietti.

Vediamo in che cosa consiste la proposta che è stata effettuata, e come ci si potrà comportare in futuro nell’acquisto, e nella cessione, dei biglietti.

L’acquisto dei biglietti per spettacoli e concerti

In primo luogo, per scongiurare il rischio di bagarinaggio è stata prevista la necessità di emettere solamente biglietti nominali per concerti e spettacoli.

Questa pratica si vede già nel momento in cui si acquistino biglietti per una partita di calcio professionistico, quindi non dovrebbe stupire la sua estensione anche ad altri tipi di intrattenimento.

In realtà, già negli anni passati si sono verificati casi di denunce relative al sistema di acquisto dei biglietti, ad esempio a carico di Ticketone.

Nel 2016 la piattaforma era stata denunciata, e nell’aprile del 2017 il sito era stato condannato con la comminazione di una sanzione.

Questa riguardava soprattutto la possibilità per molti bagarini di utilizzare applicazioni automatiche per poter acquistare grandi volumi di biglietti da rivendere poi a terzi a prezzi maggiorati.

Tuttavia, dal 2016 le cose sono cambiate e sul tema è addirittura intervenuto il Parlamento Europeo.

L’organismo sovranazionale si è occupato, infatti, di emettere una Direttiva relativa alle pratiche commerciali scorrette.

La direttiva è stata emessa nei primi mesi del 2019 ed ha come obiettivo quello di impedire l’utilizzo di programmi e bot che consentano l’acquisto automatico e in massa per i biglietti di concerti e altri spettacoli.

Alla normativa sovranazionale si aggiunge anche l’emendamento alla legge di bilancio.

Questo è stato presentato dall’Onorevole Sergio Battelli. In particolare, nell’emendamento si obbligano gli emittenti a richiedere il nome del soggetto che dovrà partecipare allo spettacolo o al concerto, nello specifico nel caso in cui l’evento veda più di 5 mila partecipanti.

Quindi, nel momento in cui si dovrà entrare con il proprio biglietto saranno richiesti i documenti per il riconoscimento del soggetto. Nel caso in cui si rilevino delle irregolarità, saranno applicate delle sanzioni.

Biglietti per concerti e spettacoli, come cederlo ad altri

Tuttavia, si potrebbe obiettare che in tanti casi potrebbe succedere di non poter partecipare in prima persona al concerto o allo spettacolo e di voler cedere il biglietto a terzi.

Come ci si dovrà comportare in queste situazioni?

A partire dal 1° luglio del 2019 per poter fare questa operazione dovrà essere consentito l’accesso ad una procedura specifica da parte del sito o ente emittente.

Chi, quindi, non abbia più la possibilità di partecipare all’evento potrà rimettere in vendita il proprio biglietto all’interno delle principali piattaforme di vendita.

Si dovrà pagare una piccola tariffa e si potranno rivendere i biglietti all’originario prezzo di vendita.

Inoltre, le piattaforme dovranno consentire, come accade per altri biglietti (ad esempio, quelli del trasporto aereo) il cambio di nominativo.

Anche in questo caso, con un piccolo contributo sarà possibile optare per il cambio di titolare in modo da svolgere tutte le operazioni in modo regolare.

In conclusione

Tutte queste accortezze sono state messe in atto per evitare il secondary ticketing, ma potrà ancora accadere di trovarsi di fronte a delle irregolarità.

Per questo, i comportamenti scorretti dovranno essere immediatamente segnalati, in modo da far rispettare le regole in ogni situazione.

 

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Saldi estivi, come difendersi dagli affari non convenienti

I saldi, siano essi estivi o invernali, sono sempre molto allettanti per tutti coloro che abbiano adocchiato un prodotto durante i mesi precedenti e vogliano risparmiare qualche euro.

Tuttavia, anche durante i saldi sarà sempre necessario tenere gli occhi ben aperti, soprattutto per non arrivare a spendere cifre non convenienti o, peggio, ad acquistare della merce che non sia poi così nuova.

Ecco perché qui ti presentiamo una serie di regole che, se seguite, ti consentiranno di acquistare durante i saldi in totale sicurezza e senza sprecare il tuo denaro.

Il vademecum per i saldi estivi

I saldi estivi, e anche quelli invernali, possono essere sicuramente delle esperienze positive per chi sia accorto nel fare i propri acquisti.

Ecco, quindi, un piccolo vademecum che dovrai tenere a mente nel momento in cui deciderai di recarti nei negozi per fare i tuoi acquisti:

I prodotti difettosi

Spesso può capitare di acquistare un prodotto difettoso. In tanti casi i negozianti raccontano all’acquirente la bugia relativa ai capi non restituibili.

In realtà, anche i capi in saldo possono essere restituiti e cambiati, ed è per questo motivo che dovrai tenere lo scontrino relativo al tuo acquisto, così da comprovare l’acquisto stesso e la sua data.

Per quanto riguarda, in particolare, gli oggetti difettosi avrai due mesi di tempo per poter denunciare il problema e potrai ottenere la sostituzione o la riparazione dello stesso.

Nel caso in cui il cambio non sia possibile, ad esempio perché manca la taglia da te richiesta, avrai comunque diritto alla restituzione del denaro, e non di un buono.

Oppure potrai optare anche per una riduzione del prezzo in proporzione.

Il tipo di merce

Durante i saldi moltissimi negozianti ne approfittano per tirare fuori i così detti fondi di magazzino.

A livello legale, in realtà, il negoziante non potrà proporre alla clientela beni che non appartengano realmente alla fine della stagione.

Potrai capire che il negoziante abbia effettivamente utilizzato questa tecnica perché, ad esempio, i suoi scaffali, praticamente vuoti prima dei saldi, si popoleranno “magicamente” di merce all’inizio dei saldi.

I prezzi

Un’altra nota dolente è costituita dai prezzi. In molti casi i negozianti cercando di fare “il gioco sporco” non applicando realmente le percentuali di riduzione previste dalle etichette.

Per questo ti consigliamo di fare un giro nei negozi prima dei saldi, e anche di confrontare le merci che possono interessarti se presenti in negozi e punti vendita diversi.

La tecnica di acquisto

Per evitare di spendere troppo, cerca di definire alcuni elementi prima della tua sessione di shopping. Ad esempio, definisci ciò che vorrai realmente comprare, e anche il budget oltre il quale non andrai con i tuoi acquisti.

In questo modo non ti troverai a rimpiangere il fatto di aver speso troppo, oppure di aver acquistato oggetti dei quali non avevi realmente bisogno.

Il comportamento del negoziante

Il comportamento dei negozianti non deve cambiare nel momento in cui siano presenti i saldi.

Per questo dovrai sempre pretendere, ad esempio, che sia possibile provare i vestiti, anche se in saldo.

Diffida da coloro che ti chiedano garanzie come un anticipo su prezzo di vendita prima di provare il tuo capo: questo tipo di comportamento non ha senso e non si vede messo in pratica durante i periodi normali.

Per questo non dovrà essere realizzato nel periodo dei saldi.

In conclusione

I saldi possono consentirti di risparmiare molto e di aggiudicarti, finalmente, un oggetto che hai rimirato per tanto tempo nelle vetrine.

Tuttavia, per non avere delle brutte esperienze cerca sempre di essere accorto e di non farti prendere dalla foga del momento.

 

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Novità in arrivo per i bonus alle famiglie

La politica di sussidio alle famiglie è stata riconfermata con il rinnovo dei bonus asilo nido e altre forme di supporto presso la propria abitazione.

La legge n.232/2016  aveva disposto che per i figli nati dal 1 gennaio 2016 spettava un contributo di massimo 1000 euro per il pagamento di rette per asili nido pubblici e privati e di forme assistenziali domiciliari, in favore di bambini di meno di tre anni affetti da patologie croniche gravi.

La legge n.145 del 2018 ha elevato l’importo del buono a € 1500 su base annua per ciascuno degli anni 2019,2020,2021.

Chi può fare richiesta?

La domanda può essere presentata del genitore di un minore nato o adottato dal 1 gennaio 2016 in possesso dei seguenti requisiti :

  • Cittadinanza italiana;
  • Cittadinanza EU;
  • Permesso di soggiorno UE per i soggiornanti di lungo periodo;
  • Carta di soggiorno per i familiari extracomunitari di cittadini dell’Unione Europea;
  • Carta di soggiorno permanente per i familiari non aventi cittadinanza dell’Unione Europea;
  • Status di rifugiato politico o di protezione sussidiaria;
  • Residenza in Italia;
  • Per Il BONUS ASILO NIDO il richiedente deve essere il genitore che sostiene la spesa della retta;

Tali requisiti devono essere posseduti al momento di presentazione della domanda.

Come viene erogato?

Il limite di spesa previsto dalla legge è di 300 milioni di euro e viene erogato secondo la presentazione della domanda online.

Superato il tetto di spesa le domande non verranno prese in considerazione dall’INPS.

Il bonus asilo nido viene erogato con cadenza mensile  di 136,37 euro per 11 mensilità direttamente al genitore che ha sostenuto il pagamento della retta mensile pagata e documentata, con bonifico domiciliato, con accredito su conto corrente bancario o postale, o carta prepagata con IBAN.

Il premio asilo nido non è cumulabile con la detrazione fiscale per frequenza asili nidi.

Il Bonus per le forme di supporto presso la propria abitazione viene erogato dall’INPS a seguito di domanda presentata dal genitore con allegata documentazione medica del pediatra. Il bonus di euro 1500 è erogato un un ‘unica soluzione direttamente al genitore richiedente.

Decadenze

Il genitore deve confermare ogni mese la presenza dei requisiti in assenza degli stessi il bonus non viene più erogato.

La domanda per accedere ai bonus deve essere presentata entro e non oltre il 31 dicembre 2019 online attraverso il portale INPS

In alternativa tramite :

  • Contact Center al numero 803164 ( gratuito da rete fissa)
  • Enti patronati ed intermediari dell’istituto.
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MESE DI LUGLIO: DATE IMPORTANTI PER I CONSUMATORI

Mese di luglio: le date importanti per i consumatori

Il mese di luglio è appena iniziato, ed è pieno di date e scadenze che i consumatori dovranno tenere a mente per non incorrere in problemi e sanzioni.

Ecco quelle che sono le date più importanti che non dovrai dimenticarti e che possono rientrare, o meno, nella tua posizione contributiva o fiscale.

Le nuove tariffe

A partire dal 1° luglio, e fino al 30 settembre, è prevista l’entrata in vigore di quelle che sono le nuove tariffe relative alla luce e al gas.

In particolare, queste tariffe si riferiscono ai clienti che appartengano al mercato tutelato, e vedono l’applicazione delle disposizioni che sono state previste dall’Autorità di Regolazione per Energia reti e Ambiente.

Gli assegni familiari

Sempre a partire dal 1° luglio sarà possibile presentare le domande per poter percepire gli assegni familiari.

In questo caso si fa riferimento agli assegni familiari che avranno validità per il periodo che andrà dal luglio 2019 fino al 30 giugno del 2020.

Il canone Rai

Un’altra scadenza che dovrai tenere a mente sarà quella per la presentazione delle domande relative al canone Rai.

In particolare, dal 1° luglio 2019, fino al 31 gennaio del 2020, potrai presentare la domanda per ottenere l’esenzione dal pagamento del canone televisivo, nel caso in cui tu non abbia effettivamente un apparecchio atto a consentirti la visione dei canali televisivi.

Acconti e saldi per le imposte

Il 1° luglio è stato l’ultimo giorno per poter effettuare il versamento del saldo e del primo acconto per i contribuenti che facciano il 730 senza il sostituto d’imposta, oppure utilizzando il modello Redditi.

Dopo questa data è possibile effettuare i pagamenti con una maggiorazione, e sarebbe il caso di richiedere chiarimenti ad un CAF oppure al proprio commercialista di fiducia per evitare errori.

La data, invece, ultima per poter presentare il così detto 730 precompilato all’Agenzia delle Entrate tramite l’uso dell’applicazione web sarà il 23 luglio, una data, quindi, da tenere ulteriormente a mente per evitare errori e sanzioni.

Infine, il 31 luglio sarà l’ultimo giorno utile previsto per il versamento del saldo e del primo acconto per i contribuenti che abbiano compilato il 730 senza sostituto di imposta o con modello Redditi.

In questo caso, si avrà solo una minima maggiorazione, pari allo 0,40% a titolo di interesse rispetto alla cifra originaria.

Viaggiare in aereo

Forse stai ancora programmando le tue vacanze, e ti piacerebbe partire dall’aeroporto di Milano Linate.

Per questo dovresti sapere che sono previsti dei lavori che determineranno la chiusura dell’aeroporto di Linate fino al 27 ottobre del 2019.

In particolare, la causa della chiusura riguarda la necessità di mettere in pratica delle operazioni per il rifacimento della pista.

Questa è sempre stata considerata di piccole dimensioni, ed è per questo che in tre mesi sarà necessario effettuare tali lavori, che potranno causare, ovviamente, dei disagi.

Infatti, si stima che dovranno essere spostati in altri aeroporti più di 30 mila voli in totale, che corrisponderanno ai viaggi di ben due milioni di persone.

A seguito di questi interventi, Trenord ha indicato come sia necessario potenziare in modo notevole i collegamenti rispetto all’aeroporto di Malpensa.

Per le compagnie aeree che si servono in modo abituale di Linate non sembra ci potranno essere disagi enormi.

Ad esempio, EasyJet e Air Italy hanno specificato come i collegamenti che vedevano l’utilizzo di Linate verranno spostati al Terminal 2 di Malpensa.

Invece, potranno essere previste delle cancellazioni per Alitalia, che arriverà, solo nel periodo previsto, a perdere una quota di mercato pari al 66%. Questo soprattutto per l’interruzione del collegamento Fiumicino-Linate molto utilizzato.

 

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Auto noleggiate, come contestare i danni non fatti

Le auto noleggiate nei luoghi di villeggiatura sono uno degli elementi che destano più preoccupazione ai viaggiatori.

Infatti, noleggiare un’auto significa anche dover pagare per eventuali danni, i quali possono essere contestati, nella maggior parte dei casi, direttamente alla riconsegna dell’auto ma, in altre situazioni, potresti ritrovarti a pagare con la tua carta di credito dei danni che non ti erano mai stati contestati.

Vediamo, quindi, come proteggerti da questo problema, e come evitare, quindi, di essere essenzialmente raggirato da chi ti abbia noleggiato l’auto nel tuo luogo di vacanza.

Come comportarti alla consegna

Le auto noleggiate vengono consegnate al cliente, ed è già in questo momento che dovrai porre una particolare attenzione alla tua auto noleggiata.

Inizia ad analizzare con cura il veicolo, per capire se questo abbia dei danni già evidenti.

Controlla tutto, internamente ed esternamente, e fai riportare all’interno del documento tutti i danni già presenti. Il documento sarà quello che dovrai firmare nel momento in cui ti verrà rilasciata l’auto.

Spesso alcuni particolari possono sfuggire, come accade, ad esempio, per l’esistenza della ruota di scorta, e di altre strumentazioni presenti a bordo.

L’autoradio funziona? Gli alzacristalli elettrici sono del tutto funzionanti? Tutti questi elementi potrebbero costituire una successiva contestazione, ed è per questo che le eventuali anomalie dovranno essere indicate subito, in modo da poter arrivare a chiedere un eventuale altro veicolo, che sia meglio accessoriato e che sia in migliori condizioni.

Come comportarti alla riconsegna delle auto noleggiate

Il secondo momento che richiederà la massima cura e attenzione sarà quello della riconsegna delle auto noleggiate.

Sarà qui, infatti, che avverrà la seconda ispezione sia da parte tua sia dell’addetto della società di noleggio.

In questo momento fondamentale dovrai pretendere un’ispezione del tuo veicolo che sia effettuata in modo preciso e che ti veda, ovviamente, presente.

Cerca di controllare che tutto sia a posto, e nel momento in cui ti verrà consegnato il secondo documento, quello relativo al verbale di riconsegna, controlla che tutto sia stato inserito in modo corretto.

Fatti sempre consegnare una copia di questo documento, perché grazie ad esso avrai la possibilità di contestare un eventuale addebito che non sia corrispondente a verità.

Non consegnare mai le chiavi alla fine del tuo noleggio senza aver effettuato tutti questi fondamentali passaggi e senza esserti sincerato delle reali condizioni dell’auto.

Come comportarti per gli addebiti irregolari

Nonostante il tuo comportamento prudente, la società di noleggio potrebbe comunque tentare di addebitarti degli importi ulteriori e non corretti.

Innanzitutto, se ciò dovesse accadere, contatta immediatamente la società di noleggio richiedendo un risarcimento rispetto a ciò che sia stato a te addebitato in modo non corretto.

Nel caso in cui l’addebito venga effettuato senza dirti nulla, potrai anche ricorrere alle vie legali, richiedendo non solo la restituzione della somma, ma anche il risarcimento dei danni che saranno da te stati subiti.

Agisci anche contattando la tua banca: indica che la società ti sta prelevando dei soldi a livello indebito, e richiedi subito che la transazione venga bloccata, così da evitare perlomeno che la società si possa appropriare subito del tuo denaro.

Nella maggior parte dei casi, le società di noleggio che si vedano notificare una diffida a livello legale, cercheranno di evitare una causa vera e propria e cederanno, restituendoti quanto dovuto.

Infatti, se avrai rispettato tutti i passaggi che ti abbiamo indicato, e se avrai con te le documentazioni che sono necessarie al fine di dimostrare il tuo comportamento virtuoso, non avrai nulla da temere e avrai in mano tutti gli strumenti sufficienti per poterti difendere da pretese di questo tipo.

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Rincari estivi, quali saranno i settori e i beni coinvolti

Sembra che per i consumatori non ci sia mai fine, e che i rincari estivi potranno essere il vero e proprio “tormentone” dei mesi caldi in Italia.

Si annunciano, infatti, diversi aumenti che andranno a colpire settori anche molto importanti per le famiglie nostrane, dall’elettricità, alla telefonia, fino ad arrivare ai trasporti di diverse tipologie.

Per capire meglio che cosa sta già accadendo nel nostro Paese in relazione agli aumenti delle tariffe, ecco un approfondimento che riguarda, caso per caso, le diverse categorie che saranno prese in considerazione.

Rincari estivi, l’allarme del Codacons

In particolare, in merito ai rincari estivi è intervenuto il Codacons, che ha lanciato un vero e proprio allarme.

Il problema degli aumenti estivi potrebbe riguardare tutti, e potrebbe protrarsi per tutto il mese di luglio, con rincari a ripetizione.

Così, il comunicato del Codacons ha avvisato i consumatori, indicando come “Dal 1° luglio scatteranno gli aumenti delle tariffe per la luce, che verranno rincarate dell’1.9% a causa di una decisione dell’Arera”.

Questo aumento, che potrebbe sembrare di poco conto, interviene non solo in un momento nel quale le famiglia pensavano, grazie alle riduzioni di aprile, di poter tirare un po’ il fiato, ma anche in un periodo nel quale tanti utilizzeranno l’elettricità per la climatizzazione di case e luoghi di lavoro.

Quindi, l’impatto di questi rincari potrebbe essere davvero rilevante per moltissimi, tuttavia, gli aumenti non si fermeranno qui.

Rincari estivi, gli aumenti per le tariffe telefoniche

I rincari estivi non riguarderanno solamente l’elettricità, ma si riferiranno anche ad altri servizi, come quelli telefonici.

Alcuni aumenti sono già in parte intervenuti nel mese di giugno, e proseguiranno anche per il mese di luglio.

In particolare, molte compagnie hanno annunciato che durante il mese di luglio si potranno verificare delle rimodulazioni delle tariffe e dei piani tariffari in generale, non solo per la telefonia mobile, ma anche per quella fissa.

Si stima che gli aumenti che potranno riguardare la telefonia potranno raggiungere anche i tre euro al mese per ogni cliente o contratto.

Anche questo in un periodo nel quale tante persone utilizzeranno il telefono non solo a casa, ma anche all’estero, per la concomitanza con le vacanze.

Rincari estivi, l’aumento per i trasporti

Infine, i rincari estivi andranno a colpire un settore molto utilizzato durante questo periodo connotato dagli spostamenti e dai viaggi.

Infatti, gli aumenti si riferiranno anche ai treni, agli aerei e ai traghetti. Si potranno verificare anche aumenti riferiti alle così dette tasse di soggiorno per molte città.

Per prendere un esempio si può considerare la città di Milano, nella quale dal prossimo 15 luglio il costo per i biglietti del bus passerà da 1,5 a 2 euro, un rincaro notevole se si pensa alla possibilità, con 10 euro, di comprare, prima, quasi 7 biglietti, ed ora di acquistarne solamente cinque.

Rincari estivi, una notizia in controtendenza

Si sa che i rincari estivi spesso colpiscono proprio servizi che vengono utilizzati di più durante questo periodo.

Tuttavia, esiste una buona notizia per coloro che dovranno spostarsi per forza in auto, sia per viaggi di lavoro sia per raggiungere le mete delle tanto agognate vacanze.

Infatti, Autostrade per l’Italia ha indicato come sia stato stabilito un blocco per i pedaggi delle autostrade di tutto il Paese fino al prossimo 15 settembre, quando potrebbero intervenire nuovi aumenti per i pedaggi in diverse zone del Paese.

Quindi, nonostante le cattive notizie relative ai moltissimi rincari estivi per tanti servizi, soprattutto servizi fondamentali, alcune famiglie potranno spostarsi utilizzando le auto senza dover spendere di più rispetto all’estate del 2018.

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Bagagli smarriti, quali i diritti del passeggero?

Ti sei ritrovato in aeroporto senza i tuoi bagagli, ed hai atteso invano al nastro trasportatore che questi arrivassero?

Sappi che per i bagagli smarriti hai la possibilità di intervenire e di richiedere sia la loro restituzione sia un rimborso per il loro valore.

Vediamo insieme quali sono i diritti dei passeggeri nel momento in cui si ritrovino ad avere dei bagagli smarriti.

Bagagli smarriti, che cosa dice la legge

I bagagli smarriti sono uno dei “tormentoni” estivi che molti devono affrontare.

Questo perché viaggiare in aereo, soprattutto se con alcuni scali, può essere rischioso da questo punto di vista.

Proprio per tale motivo esistono delle leggi che consentono di regolare il problema dei bagagli smarriti.

Il nostro Paese si è occupato di ratificare quella che viene chiamata Convenzione di Montreal, all’interno della quale si stabiliscono tutte le regole e le limitazioni per la responsabilità dedicate alle compagnie aeree, anche per i bagagli smarriti.

Nelle disposizioni si trovano le indicazioni in merito al valore di tali risarcimenti, che vengono espressi nella misura dei diritti speciali di prelievo, unità convenzionali che sono state definite dal Fondo Monetario Internazionale.

In ogni caso, tali diritti speciali di prelievo sono tranquillamente convertibili in euro.

Quindi, a livello legislativo, la Convenzione prevede che per la distruzione, la perdita o il deterioramento dei bagagli stessi per passeggero si debbano corrispondere 1000 diritti speciali di prelievo, tranne nel caso in cui il soggetto abbia dichiarato di voler ottenere indietro, presso la sua destinazione finale, il bagaglio che sia stato smarrito.

Quindi, nel caso in cui il tuo bagaglio non si trovi più, sia stato severamente danneggiato o smarrito, avrai diritto a circa 1000 euro, tranne nel caso in cui tu abbia indicato la volontà di ottenere, qualora la tua valigia venga ritrovata, indietro il bagaglio stesso.

I 1000 euro spetteranno per ogni passeggero, a prescindere dal numero di bagagli che siano andati perduti.

A questi si potranno aggiungere gli euro relativi ai bagagli che tu abbia deciso di assicurare, soprattutto nel caso in cui tu abbia sottoscritto la classica assicurazione che viene offerta insieme al biglietto aereo.

Vengono esclusi dal risarcimento i casi in cui non sia dimostrabile l’effettiva responsabilità della compagnia aerea per il danno oppure il furto del bagaglio o del suo contenuto.

Come richiedere il risarcimento per i bagagli smarriti

A questo punto potresti chiederti come ottenere il risarcimento per i bagagli smarriti a livello concreto.

Per capire se il tuo bagaglio possa esserti ancora recapitato, dovrai attendere 21 giorni dal momento in cui il tuo viaggio si sia concluso.

A questo punto avrai la possibilità di presentare un reclamo alla compagnia aerea.

Questo dovrà essere realizzato in forma scritta e dovrà essere recapitato alla compagnia tramite una raccomandata con ricevuta di ritorno.

Alla tua raccomandata, nella quale descriverai la situazione, dovrai allegare anche i seguenti documenti:

  • Una copia del tuo PIR
  • L’etichetta del tuo bagaglio smarrito
  • La carta d’imbarco relativa al viaggio, o ai viaggi, che abbiano coinvolto il tuo bagaglio
  • Un preventivo relativo al valore del bagaglio che sia stato smarrito

Su quest’ultimo punto bisogna fare una precisazione. Spesso si richiedono gli scontrini, soprattutto per danni che possano aver riguardato dispositivi elettronici oppure oggetti di valore.

Negli altri casi potrai in generale indicare quello che pensi potrebbe essere il valore della merce che si trovava in valigia al momento del tuo volo.

Bagagli danneggiati

Un caso a parte è costituito dal bagaglio danneggiato. In questo caso, avrai 7 giorni a partire dal ricevimento del tuo bagaglio per poter fare richiesta di rimborso alla compagnia aerea, ovviamente solo se il danneggiamento sia avvenuto sull’aereo o nel trasporto.

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Aereo in ritardo, come ottenere il rimborso

Un aereo in ritardo può darti il diritto ad ottenere il rimborso di quanto hai pagato per il biglietto?

Teoricamente sì, e secondo il Regolamento Europeo 261 del 2004 si ha diritto ad un rimborso che potrebbe arrivare fino a 600 euro.

Ecco quali regole bisogna rispettare per un volo in ritardo e per ottenere un rimborso.

Volo in ritardo, che cosa fare

Come prima cosa, dovresti sapere come comportarti nel caso in cui il tuo volo sia in ritardo.

Entro le due ore di ritardo dovresti cercare di mantenere la calma, di non aggredire nessuno e di ottenere, al massimo, delle informazioni che siano aggiornate in merito al tuo volo in ritardo.

Nel momento in cui, invece, il tuo volo dovesse  superare le due ore di ritardo potresti tranquillamente richiedere l’applicazione delle regole della così detta Carta dei Diritti del Passeggero.

In particolare, all’interno di questo documento si legge come il passeggero abbia diritto:

  • A pasti e bevande che siano offerti in proporzione e in relazione alla durata dell’attesa
  • Ad una sistemazione in albergo nel caso in cui il passeggero debba affrontare anche il pernottamento in attesa del proprio volo
  • Al trasferimento dall’aeroporto all’hotel e dall’hotel all’aeroporto
  • Ad un paio di chiamate telefoniche, oppure di messaggi via email
  • Ad un rimborso del biglietto, e anche al volo di ritorno al luogo di partenza, nel caso in cui il ritardo superi le cinque ore e il passeggero decida di non proseguire il viaggio

Come vedi, quindi, fin dall’inizio avrai diritto ad un trattamento particolare, e non dovrai preoccuparti per il fatto di essere lasciato a te stesso e di non poter ottenere assistenza.

Esistono, poi, casi particolari di assistenza dedicati ai bambini non accompagnatori e alle persone che abbiano una mobilità ridotta, come i disabili.

Il trattamento speciale viene riconosciuto nel caso in cui il ritardo abbia una delle seguenti caratteristiche:

  • Sia di più di due ore anche per tratte che arrivino al massimo a 1500 chilometri
  • Sia di più di tre ore per tutte le tratte che siano comunitarie e superino i 1500 chilometri, e anche per tutte le altre tratte che siano comprese tra i 1500 e i 3500 chilometri
  • Sia di più di quattro ore per le tratte che siano più lunghe di 3500 chilometri e che si trovino al di fuori dell’Unione Europea

Aereo in ritardo, come ottenere il risarcimento

Un punto sul quale molti si concentrano per un aereo in ritardo è anche costituito dalla possibilità di ottenere un risarcimento.

In particolare, la compagnia aerea sarà obbligata a corrispondere un risarcimento che sia proporzionato rispetto alla lunghezza della tratta aerea.

In particolare, il risarcimento sarà pari a:

  • 250 euro per tutte le tratte aeree inferiori oppure pari a 1500 chilometri
  • 400 euro per tutte le tratte all’interno dell’Unione Europea e che siano superiori a 1500 chilometri, e per tutte le altre tratte, comprese tra 1500 e 3500 chilometri
  • 600 euro per le tratte aeree che non rientrino nei primi due casi

esistono molti moduli per poter presentare la richiesta di risarcimento, e potrai anche richiederli nello stesso aeroporto.

Dovrai compilare il modulo e dovrai presentarlo, come prima cosa, alla compagnia aerea con la quale avresti dovuto volare in orario.

Sappi che la compagnia può rifiutarsi di pagare nel caso in cui il ritardo non sia dipendente dalla sua responsabilità, ad esempio per forte maltempo.

Nel caso in cui tu non riceva risposta, oppure non sia soddisfatto dalla stessa, potrai presentare lo stesso reclamo alle sedi dell’Enac dell’aeroporto nazionale presso il quale si è verificato il disservizio, tranne per i voli dell’Unione. In questi ultimi casi potrai presentare il reclamo agli organismi responsabili degli stati dell’Unione Europea.

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Ricarica Tim da 10 euro, solo 9 euro di credito?

La ricarica Tim da 10 euro è cambiata, ed ora sembra che chi decida di optare per questo taglio non otterrà 10 euro di nuovo credito, ma solo 9.

In molti si sono chiesti se questo tipo di pratica sia legittima, e anche per quale motivo sia stata applicata.

Facciamo chiarezza sulla nuova politica della Tim in merito alla ricarica da 10 euro e sulle possibilità che il cliente avrà.

La nuova ricarica Tim da 10 euro dal 26 maggio

Già a partire dal 26 maggio 2019 sono state introdotte le nuove ricariche Tim da 10 euro, con una variante rispetto al classico traffico ricaricabile.

Infatti, il taglio di ricarica da 10 euro Tim non darà diritto ad ottenere 10 euro di credito, ma solo 9 euro.

Fino a poco tempo fa, la Tim proponeva quella che veniva chiamata Ricarica+, una ricarica che consentiva, pagando uno o due euro in più, di partecipare a promozioni ed estrazioni di premi particolari.

Ora, invece, questa opzione vede l’aggiunta anche di una ulteriore variante per la ricarica Tim da 10 euro.

Essenzialmente, il cliente che si rechi nelle ricevitorie, e negli altri punti che siano autorizzati ad effettuare le ricariche, acquisterà con 10 euro 9 euro di ricarica e la possibilità di poter partecipare all’estrazione di premi e di bonus aggiuntivi.

Inoltre, potrà utilizzare, per un solo giorno, i giga illimitati per la propria connessione ad internet tramite cellulare.

La promozione si chiama Ricarica+ e Vinci 2019, e sta destando alcune perplessità.

Come funziona la nuova ricarica Tim

Essenzialmente, la nuova ricarica Tim funzionerà in questo modo: il cliente, dopo aver effettuato la ricarica, riceverà un’attivazione obbligatoria riferita a servizi a pagamento, per un importo che potrà andare da 1 a 2 euro, a seconda del taglio della ricarica.

Inoltre, potrà accedere in modo diretto al concorso a premi per l’estrazione di bonus e di altri elementi che potranno essere via via presentati dalla stessa Tim.

Come ti abbiamo anticipato, questa modalità di ricarica sarà applicabile non alle ricariche online, ma a quelle che verranno effettuate presso le ricevitorie, i bar e le tabaccherie, oltre a quelle che verranno realizzate all’interno dei negozi Tim.

Per questo motivo, un cliente potrà vedersi notificare dal proprio tabaccaio l’impossibilità di realizzare una ricarica standard da 10 euro.

Per andare ancora più nel dettaglio, questo nuovo sistema di ricarica si realizzerà in questo modo:

    • Per 5 euro di ricarica si otterranno 4 euro di credito e Minuti e Giga illimitati per 24 ore
    • Per 6 euro di ricarica si otterranno 5 euro di credito e 10 giga per 24 ore
    • Per 10 euro di ricarica si otterranno 9 euro di credito e minuti e giga illimitati per 24 ore
    • Per una ricarica da 17 euro si otterranno 15 euro di credito e 20 giga per 48 ore
    • Per una ricarica di 22 euro, si otterranno 20 euro di credito e 20 giga per 48 ore

Sembra che per il momento questo nuovo sistema di ricarica Tim sia legittimo. Questo perché non si applicherà alle ricariche online e agli abbonamenti, ma riguarderà solamente coloro che facciano una ricarica Tim alle ricevitorie e nei negozi Tim.

Quindi, effettuando una ricarica tramite la vostra applicazione Tim, oppure tramite il classico sito internet, sarà possibile usufruire in modo completo del credito che avrete pagato, senza partecipare alla promozione e al concorso.

Tuttavia, bisognerà attendere gli sviluppi futuri per capire se la pratica che è stata messa in atto da Tim sia davvero da considerarsi legittima oppure no anche per gli organismi di vigilanza.

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