Skip to main content Skip to search

Archives for Difesa Utenti

Reddito di libertà un aiuto alle donne vittime di violenza

In questi giorni l’Inps ha emanato la circolare  n. 166 del 2021 , in cui chiarisce l’utilizzo delle risorse

del “Fondo per il reddito di libertà per le donne vittime di violenza” per l’anno 2020.

Un Reddito di libertà, che come dice la parola è volto a restituire un’autonomia ed una nuova vita alle donne vittime di violenza.

Il reddito è’ previsto per le donne vittime di violenza senza figli o con figli minori, seguite dai centri antiviolenza.

Donne italiane, straniere ed extracomunitarie residenti sul territorio italiano.

Si tratta di un contributo riconosciuto dalle Regioni e dai servizi sociali nella misura di euro 400 per 12 mesi.

Come si richiede?

La domanda va presentata in via telematica all’Inps attraverso il proprio Comune , direttamente dalle donne interessate o da un proprio rappresentante.

L’operatore comunale provvede ad inoltrare la domanda compilando la stessa in ogni suo punto e facendola sottoscrivere all’istante.

CONCLUSIONE

Una primo passo per restituire dignità e forza alle vittime di violenza

Read more

Misure contro i rincari delle bollette

 

Gli effetti della pandemia si fanno sentire sulle tasche dei consumatori.

I rincari delle bollette, dovuti all’aumento dei costi delle materie prime, incidono sulle utenze di luce e gas.

Il governo è intervenuto con un Decreto Legge, imponendo all’ARERA di provvedere ad annullare per le utenze elettriche le aliquote relative agli oneri di sistema per le utenze domestiche, non domestiche ed altri usi con potenza fino a 16, 5 KW, questo per gli ultimi tre mesi dell’anno.

Per il gas naturale, invece, si prevede la contabilizzazione in fattura con aliquota IVA del 5 per cento per l’ultimo trimestre dell’anno.

Chi può accedere ai bonus?

-Famiglie che hanno un ISEE inferiore agli 8.265 euro annui;

– famiglie numerose con un reddito di 20mila euro e 4 figli;
– coloro che percepiscono di reddito di cittadinanza;
– utenti in gravi condizioni di salute, utilizzatori di apparecchiature elettromedicali.

Per costoro non è più necessario disporre una domanda per accedere alle agevolazioni suddette.

Il bonus viene erogato direttamente in bolletta per i titolari di utenza, mentre nel caso di fornitura centralizzata (es. condominio) l’intero importo viene riconosciuto una volta l’anno.

In quest’ultimo caso, il pagamento dell’intero importo viene erogato tramite bonifico domiciliato se si tratta del bonus gas, o tramite assegno circolare se si tratta del bonus acqua.

 

 

Read more

Annullamento cartelle saldo e stralcio: NOVITA’

Il decreto Sostegni ha attivato la procedura di Stralcio per i debiti non superiore a 5mila euro.
Lo stesso sarà attivato in automatico dall’Agenzia di Riscossione che verificata la presenza dei requisiti disporrà lo storno.

Chi Può usufruire di questo vantaggio?
I titolari di un reddito non superiore ai 30 mila euro, sia persona fisica che società.
Quali cartelle sono oggetto dello Stralcio?
Si tratta di quelle cartelle che alla data odierna hanno ancora un importo residuo di euro 5mila, comprensivo di capitale interessi e sanzioni e relativo a debiti contratti dal 1 gennaio 2000 al 31 dicembre 2010
Ebbene precisare che lo stralcio dei 5mila non si riferisce all’importo della singola cartella ma a quella del singolo carico, cioè ad ogni voce inserita in essa.

Come noto nelle cartelle di riscossioni possono essere presenti più carichi per ognuno di essi va calcolata la possibilità di ottenere lo stralcio entro i 5 mila euro se sussistono i requisiti predetti.

Sono esclusi dallo stralcio le somme dovute a titolo di recupero di aiuti di Stato, le somme derivanti da pronunce di condanna della Corte dei Conti, multe, ammende e sanzioni pecuniarie derivanti da sentenza penale di condanna, Iva riscossa all’importazione

Conclusione
Vista la mancata comunicazione al contribuente, è’ possibile verificare l’adesione al stralcio sul sito dell’Agenzia cliccando servizio di verificazione: Verifica lo stralcio debiti nella tua Definizione agevolata.

Read more

Privacy e contratti telefonici

La tutela del consumatore nella stipula dei contratti telefonici, o delle varie utenze è legata strettamente alla tutela della privacy.

La stessa si presenta tutte le volte che viene attivato un servizio telefonico attraverso la richiesta di dati anagrafici, numero di telefono, residenza.

Tali dati sensibili vanno trattati nel rispetto della normativa sulla privacy.

Una recente ordinanza della Corte di Cassazione n.27554/2021 ha sancito l’importanza di tutelare tali dati e di informare il cliente al momento della stipula di un contratto o attivazione di nuovi servizi.

Non è raro vedersi attivati servizi non richiesti sulle proprie linee telefoniche, anche solo dopo aver richiesto informazioni al servizio clienti!!

Ebbene la Cassazione ha dichiarato che ogni qual volta si attivano servizi è necessario rispettare l’informativa sulla privacy.

Bisogna comunicare all’interessato il trattamento dei dati personali, l’utilizzo degli stessi e richiedere il consenso, in caso contrario non sarà possibile invocare il fraintendimento da parte della compagnia ed il contratto si intenderà non attivo.

In conclusione

Ascoltate con attenzione le proposte dei gestori telefonici.

Solo così potrete tutelare i vostri diritti!!

Read more

Prodotto difettoso? Diritto al Risarcimento 

Prodotto difettoso? Diritto al Risarcimento 

Il consumatore che ha subito un danno da un prodotto difettoso ha diritto al risarcimento da far valere nei confronti del produttore.

La normativa individua due tipologie di danni :

– danno da morte o lesioni personali;

– la distruzione o il deterioramento di una cosa diversa dal prodotto difettoso, purché di tipo normalmente destinato all’uso o consumo privato e così principalmente utilizzata dal danneggiato.

Il danno contemplato dalla norma è relativo alla perdita patrimoniale e non patrimoniale.

Il danno si verifica in presenza di lesione dell’integrità fisica della persona e/o dei pregiudizi economici derivanti dal deterioramento di una cosa diversa dal prodotto.

Mentre i danni alla persona possono essere risarciti senza limitazioni, il ristoro dei danni a cose è risarcibile solo nella misura che ecceda la somma di euro 387,00.

Qualora non sia possibile individuare il produttore, è responsabile il fornitore che ha distribuito commercialmente il prodotto, se ha omesso di comunicare al danneggiato l’identità e il domicilio del produttore o del fornitore.

Il diritto al risarcimento si prescrive in 3 anni dal giorno in cui il danneggiato ha avuto o avrebbe dovuto aver conoscenza del danno, del difetto e dell’identità del responsabile.

Secondo la giurisprudenza la difettosità, nemmeno la pericolosità del prodotto è di per sé insufficiente per istituire la responsabilità del produttore, “se non sia anche in concreto accertato che quella specifica condizione di insicurezza del prodotto si pone al di sotto del livello di garanzia di affidabilità richiesto dall’utenza e dalle leggi in materia.”

La difettosità del prodotto ai fini del risarcimento va fatta valere solo in sede giudiziaria.

 

 

 

Read more

Acquisti difettosi, come fare?

Non è raro trovarsi di fronte ad acquisti di prodotti difettosi, soprattutto quando vengono eseguiti online, dove la merce è fotografata.

Il Codice del consumo tutela il consumatore in caso di acquisti di prodotti difettosi.

Prodotti  che funzionano male o non corrispondono all’uso dichiarato dal venditore o alla sua destinazione d’uso.

Il consumatore avrà diritto a far valere la garanzia legale di conformità.

La stessa ha valenza di due anni dalla consegna del bene.

Va prodotta nei confronti del venditore entro due mesi dalla scoperta del difetto.

E’ opportuno conservare sempre la prova di acquisto.

Come fare ?

Il bene va consegnato al venditore che ha l’obbligo di verificare il prodotto difettoso.

Riscontrato il difetto di conformità del bene, lo stesso procederà alla restituzione della somma, commisurata al valore del bene o ad una riduzione del prezzo, o alla risoluzione del contratto, senza addebito di spese.

In mancanza bisogna procedere con un reclamo scritto ed attivare la procedura conciliativa.

Read more

Buoni Fruttiferi Postali: Liquidati come da Tabella sul retro

 

La questione relativa ai BFP della serie Q/P è, ormai da anni, oggetto di disputa tra consumatori e le Poste Italiane.

Una nuova decisione dell’Arbitro Bancario finanziario conferma che i buoni della serie P/Q vanno liquidati come da tabella sul retro.

Ma Cosa Era Successo?

Molti consumatori si sono visti rimborsare per i Buoni emessi da Poste dopo il luglio 1986 e di durata trentennale meno di quanto riportato dalla tabella indicata sul retro del buono e di quanto avessero sottoscritto al momento dell’acquisto.

Questo è stato dovuto alla scelta di Poste di liquidare i Buoni serie P/Q come quelli della serie Q con un tasso di interesse minore, come modificato dall’art. 5 del Decreto Ministeriale emesso nel 1986.

Per un periodo, Poste ha utilizzato Buoni della serie P trasformandoli in Q, con la semplice apposizione di timbri che prevedevano tassi inferiori rispetto alla precedente serie.

La serie Q stabiliva tassi fino al 20° anno e per i successivi anni dal 21 al 30 anno, alcuni Buoni avrebbero reso lire 285.150 per ogni singolo anno; altri lire 1.290.751 ed altri ancora lire 1.777.400.

Su alcuni di essi, invece, non è stato apposto alcun Timbro!

Insomma un vero caos!!

Che ha consentito a Poste di liquidare i buoni applicando i tassi più svantaggiosi per i consumatori con somme decurtate di oltre il 30%.

Quali le novità?

L’arbitro Bancario finanziario con una Nuova decisione la n.6142/2020 conferma l’ orientamento che questa tipologia di Buoni vada liquidata come da tabella sul retro, applicando, pertanto, i tassi più vantaggiosi per il cliente consumatore.

Conclusione

Visionate i vostri Buoni e se appartengono alla serie P/Q fateli periziare, anche se li avete già incassati, potrete ottenere il rimborso di quanto decurtato da Poste.

Read more
NOVITA' Bonus Bollette

NOVITA’ per i bonus Bollette luce gas e acqua

Nuove proroghe per le utenze di acqua, luce e gas”

E’ quanto ha dichiarato e previsto dall’ARERA ,l’autorità di regolazione per l’Energia Reti e Ambiente per l’energia.

Il perdurare dell’emergenza Covid 19 ha imposto nuove formule che sostengano consumatori ed imprese in questo difficile momento.

L’Arera ha deciso di allungare la validità dei bonus sociali e di prorogare i distacchi delle utenze morose.

L’applicazione del bonus consente di risparmiare fino al 20% della spesa annua di energia elettrica con un risparmio per le famiglia che varia dai 125 ai 173 euro annui.

Ma vediamo nel dettaglio.

Chi può accedere ai BONUS Sociali per le Utenze?

Persone in stato di indigenza con ISEE non superiore a 8.256 euro;

Famiglie con persona gravemente malata;

Famiglie numerose con almeno 4 figlie ed ISEE entro i 20 mila euro;

Titolari di reddito di cittadinanza con ISEE entro gli 8.256 euro;

Quali sono i BONUS?

In merito ai bonus l’Autorità ha previsto:

la prorogo dallo stesso fino a luglio 2020;

la possibilità di rinnovare la domanda di Bonus;

l’applicazione dello sconto, continuativo e retroattivo a partire dalla data di scadenza della prima domanda;

la proroga di rinnovo per 12 mesi direttamente in bolletta.

Dove e come fare la domanda?

La domanda va presentata tramite il Comune di residenza o Ente abilitato quali Caf e Patronato.

I documenti richiesti sono: Modulo A , con due allegati CF e FN , rilasciati dall’ente o dai CAF (vi consigliamo di portare con voi una fattura delle vostre utenze per indicare il codice cliente, il POD e la tipologia di fornitura);

Attestazione ISEE

Copia carta di identità

Nei casi di richiesta per disagio fisico ( persona malata) è necessario munirsi di documentazione medica attestata dall’ASL.

Proroghe delle Utenze morose

L’Arera ha previsto la proroga della sospensione delle utenze morose ad uso domestico.

Tali utenze, che risultavano in morosità già prima del 10 marzo saranno riattivate fino al 17 maggio 2020 con la possibilità di rateizzare l’importo moroso senza interessi.

Conclusioni

L’Arera comunica direttamente in bolletta l’applicazione del bonus

In seguito lo stesso verrà erogato con la voce Totale servizi di rete- Quota Fissa.

 

Read more

Mutui e finanziamenti sospesi fino a dicembre 2020

 

Mutui e finanziamenti sospesi fino a dicembre 2020

La situazione straordinaria che stiamo vivendo dovuta alla presenza del Covid 19 ha comportato una serie di provvedimenti del Governo atti ad agevolare la liquidità delle piccole e medie imprese e dei lavoratori autonomi attraverso al sospensione e/o allungamento dei mutui e finanziamenti.

Ma, se da un lato, tali misure appaiono sufficienti a favorire una liquidità, non oberando i titolari di imprese del pagamento delle rate e posticipando le stesse al 31/12/2020, dall’altro rimandano solo il problema costringendo coloro che le richiedono ad apporre ulteriori garanzie al loro debito.

Chi può accedere alle misure, previste dal Cura Italia?

Potranno richiedere le misure solo le Piccole e Medie Imprese italiane “in bonis” cioè quelle che al momento della richiesta non hanno posizioni debitorie aperte.

Le richieste potranno essere presentate fino al 31 dicembre 2020

Quali sono i provvedimenti ?

  • Per i mutui e leasing, in essere fino al 31/01/2020, è prevista una sospensione fino a 12 mesi della quota capitale; e/o, l’allungamento del piano di ammortamento fino al 100% della durata residua in essere al 31/01/2020;
  • per i finanziamenti a breve ( scadenze di fatture e/o Ri.BA), una proroga fino ad un massimo di 270 giorni;
  • per il credito agrario di conduzione una proroga scadenze fino a 120 giorni.

Ulteriori casi:

  • Per i mutui l’accesso alla richiesta di sospensione, potrà avvenire anche per coloro che hanno rate già scadute (non pagate o pagate solo parzialmente) da meno di 90 giorni alla data di presentazione della domanda;
  • o che non hanno già ottenuto la sospensione o l’allungamento nell’arco dei 24 mesi precedenti la data di presentazione della domanda;
  • Per il finanziamento che presenti una o più rate scadute e non pagate, il periodo di sospensione decorre a partire dalla prima rata non pagata.
  • Per i finanziamenti Sabatini, la sospensione è ammessa solo nei casi in cui non comporti il superamento della durata massima di 5 anni dalla data di stipula del contratto.

Dove richiedere le misure?

Le misure saranno erogate dalle Banche, che  potranno disporre in autonomia, attivando anche  agevolazioni maggiori a quelle previste, o rimodulando i tassi di interessi sottoscritti o richiedendo ulteriori garanzie.

Conclusioni

Tali misure consentiranno una liquidità momentanea, speriamo che basti!!

Read more

Covid 19: rimborsi aerei

 

L’emergenza sanitaria del Covid 19 ha comportato misure di restrizione della mobilità pubblica e privata.

A risentirne sono stati soprattutto i trasporti aerei con il blocco totale degli spostamenti nazionali ed internazionali.

Lo stop agli spostamenti previsto dal decreto “Cura Italia” sarà fino al 18 maggio.

Nel mentre è possibile richiedere i rimborsi dei voli cancellati direttamente alle compagnie aerea.

In presenza di una assicurazione per il viaggio, la domanda di rimborso non dovrà essere presentata a quest’ultima, bensì alla compagnia aerea.

Questo perchè la causa di forza maggiore prevede il rimborso direttamente dal vettore e non della compagnia assicurativa.

 

Chi può richiedere il rimborso:

l decreto prevede rimborsi per i viaggi in aereo, ed altri mezzi quali bus, traghetto o treno acquistati da:

  • persone residenti o domiciliate in Italia;
  • persone che hanno prenotato soggiorni o viaggi per turismo;
  • persone che hanno programmato la partecipazione a concorsi pubblici, manifestazioni o eventi pubblici e privati, anche culturali, ludici, sportivi e religiosi sul territorio nazionale annullati a causa dell’emergenza sanitaria;
  • persone che hanno acquistato un biglietto con destinazioni estere dove sia stato impedito o vietato lo sbarco, l’approdo o l’arrivo in seguito alla situazione emergenziale Covid-19.

Come si procede per ottenere il rimborso:

La richiesta di rimborso deve essere inoltrata alla compagnia aerea allegando il proprio biglietto:

  • entro 30 giorni dalla fine del divieto imposto che oggi è il 17 maggio 2020.
  • entro 30 giorni dall’annullamento del volo;
  • entro 30 giorni dal giorno di partenza del volo;

    Il vettore entro 15 giorni dalla richiesta deve disporre il rimborso integrale del biglietto o procedere all’emissione di un voucher di pari importo valevole per 12 mesi.

INFO PEC

Elenco degli indirizzi pec delle principali Compagnie Aeree dove inviare la domanda di rimborso

AEROFLOT RUSSIAN AIRLINES AEROFLOT@LEGALMAIL.IT

AIR CHINA AIRCHINA.ROMA@PEC.IT

AMERICAN AIRLINES 06704950580RI@LEGALMAIL.IT

AIR ITALY AIRITALY@PEC.IT

AIR FRANCE AFADMIN@PEC.AFKL.IT

ALITALIA AMMINISTRAZIONESTRAORDINARIA.PEC@GRUPPO.ALITALIA.IT

BLUE PANORAMA AIRLINES BLUEPANORAMAAIRLINES@LEGALMAIL.IT

BRITISH AIRWAYS BRITISHAIRWAYSPLC@PEC.IT

EASYJET EASYJET@LEGALMAIL.IT

KLM KLMADMIN@PEC.AFKL.IT

LUFTHANSA AMMINISTRAZIONE.LH@PEC.IT

RYANAIR FRITALY@LEGALMAIL.IT

TAP PORTUGAL TAP.PORTUGAL@LEGALMAIL.IT

TURKISH AIRLINES TURKISHAIRLINES@LEGALMAIL.IT

VUELING AIRLINES VUELINGAIRLINESITALY@LEGALMAIL.IT

 

CONCLUSIONI

La procedura è molto semplice ma i tempi indicati spesso non vengono rispettati per la presenza di numerose domande che non riescono ad essere evase in questo periodo.

Read more