Ti sarà capitato almeno una volta nella vita di voler vedere un concerto o uno spettacolo, ma di non trovare i biglietti, andati a ruba nel giro di pochi minuti.

Proprio per evitare che il bagarinaggio, effettuato sempre di più online, continui ad essere praticato senza problemi è stato apportato un emendamento alla legge di bilancio nel quale si cerca di portare avanti la guerra contro il secondary ticketing, letteralmente la rivendita di biglietti.

Vediamo in che cosa consiste la proposta che è stata effettuata, e come ci si potrà comportare in futuro nell’acquisto, e nella cessione, dei biglietti.

L’acquisto dei biglietti per spettacoli e concerti

In primo luogo, per scongiurare il rischio di bagarinaggio è stata prevista la necessità di emettere solamente biglietti nominali per concerti e spettacoli.

Questa pratica si vede già nel momento in cui si acquistino biglietti per una partita di calcio professionistico, quindi non dovrebbe stupire la sua estensione anche ad altri tipi di intrattenimento.

In realtà, già negli anni passati si sono verificati casi di denunce relative al sistema di acquisto dei biglietti, ad esempio a carico di Ticketone.

Nel 2016 la piattaforma era stata denunciata, e nell’aprile del 2017 il sito era stato condannato con la comminazione di una sanzione.

Questa riguardava soprattutto la possibilità per molti bagarini di utilizzare applicazioni automatiche per poter acquistare grandi volumi di biglietti da rivendere poi a terzi a prezzi maggiorati.

Tuttavia, dal 2016 le cose sono cambiate e sul tema è addirittura intervenuto il Parlamento Europeo.

L’organismo sovranazionale si è occupato, infatti, di emettere una Direttiva relativa alle pratiche commerciali scorrette.

La direttiva è stata emessa nei primi mesi del 2019 ed ha come obiettivo quello di impedire l’utilizzo di programmi e bot che consentano l’acquisto automatico e in massa per i biglietti di concerti e altri spettacoli.

Alla normativa sovranazionale si aggiunge anche l’emendamento alla legge di bilancio.

Questo è stato presentato dall’Onorevole Sergio Battelli. In particolare, nell’emendamento si obbligano gli emittenti a richiedere il nome del soggetto che dovrà partecipare allo spettacolo o al concerto, nello specifico nel caso in cui l’evento veda più di 5 mila partecipanti.

Quindi, nel momento in cui si dovrà entrare con il proprio biglietto saranno richiesti i documenti per il riconoscimento del soggetto. Nel caso in cui si rilevino delle irregolarità, saranno applicate delle sanzioni.

Biglietti per concerti e spettacoli, come cederlo ad altri

Tuttavia, si potrebbe obiettare che in tanti casi potrebbe succedere di non poter partecipare in prima persona al concerto o allo spettacolo e di voler cedere il biglietto a terzi.

Come ci si dovrà comportare in queste situazioni?

A partire dal 1° luglio del 2019 per poter fare questa operazione dovrà essere consentito l’accesso ad una procedura specifica da parte del sito o ente emittente.

Chi, quindi, non abbia più la possibilità di partecipare all’evento potrà rimettere in vendita il proprio biglietto all’interno delle principali piattaforme di vendita.

Si dovrà pagare una piccola tariffa e si potranno rivendere i biglietti all’originario prezzo di vendita.

Inoltre, le piattaforme dovranno consentire, come accade per altri biglietti (ad esempio, quelli del trasporto aereo) il cambio di nominativo.

Anche in questo caso, con un piccolo contributo sarà possibile optare per il cambio di titolare in modo da svolgere tutte le operazioni in modo regolare.

In conclusione

Tutte queste accortezze sono state messe in atto per evitare il secondary ticketing, ma potrà ancora accadere di trovarsi di fronte a delle irregolarità.

Per questo, i comportamenti scorretti dovranno essere immediatamente segnalati, in modo da far rispettare le regole in ogni situazione.