Arriva finalmente una risposta per tutti i risparmiatori vittime dei crack bancari.

Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto ministeriale, che delinea le modalità di rimborso e le categorie interessate ad accedere al Fondo Indennizzo Risparmiatori (FIR), istituito con la legge del 30 dicembre 2018 n.145  presso il Ministero dell’Economia e delle Finanze.

L’apertura del Portale per la presentazione delle istanze, solo online,  è avvenuta il 22 agosto, da quella data entro i prossimi 180 giorni i cittadini “truffati” potranno quindi registrarsi, compilare la domanda da firmare e inviare il tutto con i dovuti allegati per via telematica.

 

Chi ha diritto ai rimborsi

 

Tutti i risparmiatori  in possesso delle azioni e delle obbligazioni subordinate delle banche poste in liquidazione coatta amministrativa dopo il 16 novembre 2015 e prima del 1° gennaio 2018.

In particolare,  le persone fisiche, imprenditori individuali, anche agricoli o coltivatori diretti, le organizzazioni di volontariato, le associazioni di promozione sociale e le microimprese che occupano meno di dieci persone e realizzano un fatturato annuo o un totale di bilancio annuo non superiori a 2 milioni di euro.

Gli indennizzi spettano anche ai loro successori mortis causa o al coniuge, al convivente more uxorio o di fatto, ai parenti entro il secondo grado, in possesso di tali strumenti finanziari.

Sono oggetto di indennizzo le azioni e obbligazioni subordinate emesse da 11 istituti di credito:

Popolare di Vicenza,

Veneto Banca,

Banca Etruria,

Banca Marche,

CariChieti,

CariFerrara,

Credito cooperativo padovano,

Banca Brutia, Banca popolare delle province calabre,

Banca di Paceco

Credito cooperativo interprovinciale Veneto.

 

A quanto ammontano gli indennizzi?

 

Il Fondo mette a disposizione circa a un miliardo e mezzo di euro. Sono previsti indennizzi per il 30% delle somme agli ex azionisti mentre si arriva al 95% di rimborso per gli obbligazionisti. Le percentuali potranno essere incrementate se negli anni 2019, 2020 e 2021 i rimborsi complessivamente erogati secondo il piano di riparto si rivelano inferiori alla previsione di spesa per l’esercizio finanziario.

 

Come verranno erogati gli indennizzi

 

Per quanto riguarda l’erogazione, gli indennizzi saranno automatici per chi ha un reddito imponibile inferiore ai 35mila euro annui o un patrimonio immobiliare al di sotto dei 100mila euro.

Le somme verranno liquidate con bonifico bancario o postale, con precedenza per chi ha diritto a rimborsi fino a 50mila euro.

 

Come inviare le domande

 

I risparmiatori in possesso dei titoli indennizzabili possono presentare domanda, esclusivamente in via telematica, attraverso il Portale informatico reso disponibile sul sito fondoindennizzorisparmiatori.consap.it.

Sul Portale della Consap sarà possibile registrarsi, compilare in modo guidato la domanda in tutte le sue parti, caricare gli allegati richiesti, produrre la domanda compilata in formato pdf da stampare e firmare, caricare la domanda firmata e infine inviarla telematicamente.

 

Conclusioni

 

L’introduzione del Fondo è stata una risposta ai circa 200mila tra azionisti e obbligazionisti vittime delle banche, che oggi grazie al portale possono ottenere una parte dei loro risparmi.